Gestione infestanti

La solarizzazione

Aggiornato il 16.12.2024

Indice dei contenuti

Condividi o stampa

I vostri commenti (0)

solarizzazione

La solarizzazione consiste nel provocare un forte calore al suolo, sfruttando il calore solare, serve per sterilizzare il terreno da coltivare, eliminando insetti e parassiti, ma anche eventuali semi di erbe infestanti e molte spore di funghi che portano malattie delle piante.

Si può solarizzare il terreno nei mesi caldi, di solito giugno, luglio e agosto, e si deve stendere un telo plastico trasparente sul suolo irrigato e solitamente anche vangato. Il telo deve essere interrato lungo tutti i bordi per non lasciar traspirare aria, generalmente si lascia per due mesi, in modo che il calore generato riesca a eliminare spore e parassiti.

Nelle zone mediterranee dove c’è un clima caldo con questo metodo si raggiungono i 50-60 gradi sotto il telo e la solarizzazione può essere un buon metodo per ripulire la terra da coltivare.

Questa tecnica è efficace per sterilizzare e perfettamente consentita in agricoltura biologica, bisogna però considerare che il calore della solarizzazione uccide sia i microorganismi negativi che quelli positivi, non sempre quindi si tratta di una buona idea e può abbassare la fertilità del terreno e rovinare l’equilibrio biologico dell’orto.

La solarizzazione del terreno in 5 semplici passaggi:

  1. Vangare il terreno da solarizzare.
  2. Bagnare abbondantemente il terreno.
  3. Stendere il telo ben tirato su tutto il terreno su cui si vuole eseguire la solarizzazione.
  4. Interrare accuratamente i bordi del telo ricoprendoli di terra.
  5. Lasciare il telo per 2 mesi (mesi estivi in cui c’è sole e calore).

Commenta

Qual è la tua esperienza?
Raccontacela, pubblica il primo commento

Scrivi un commento
  • Corso potatura facile

    Prendersi cura delle piante da frutto imparando le tecniche per potare in modo efficace.

    di Pietro Isolan e Matteo Cereda

  • coltivare piselli

    Ti presento

    Piselli

    I piselli sono una pianta che resiste bene al freddo, si possono quindi seminare tra autunno e inverno. Vale la pena coltivarli anche per migliorare il nostro terreno: si tratta infatti di una leguminosa, che apporta azoto al suolo.

    Iscriviti alla newsletter

    Iscriviti alla newsletter