Talee e margotte

La talea di pomodoro

Aggiornato il 18.12.2024

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domande sull'orto

Come si fa una talea

La talea consiste nell’ottenere una nuova piantina a partire non dalla germinazione di un seme ma togliendo una parte di una parte della pianta esistente e facendola radicare. Questo si può fare anche coltivando il pomodoro: alcuni rametti di pomodoro hanno la possibilità di formare radici autonome dando vita a nuove piante.

In particolare ai pomodori che stanno crescendo si usa togliere i germogli ascellari (chiamati anche femminelle o cacchi). Le femminelle che vengono staccate possono esser fatte radicare per ottenere piante da talea. Per farlo attecchire, il rametto staccato deve esser messo con un’estremità in acqua oppure in un vasetto di terriccio da tenere molto umido per un paio di settimane. Far radicare i germogli ascellari può essere utile per avere piantine di pomodoro tardive.

Produttività delle talee del pomodoro

Le piante ottenute per talea hanno lo stesso patrimonio genetico della pianta madre, quindi sulla carta possono essere parimenti produttive e faranno frutti della stessa identica varietà. Tuttavia capita spesso che le femminelle radicate producano meno della pianta originaria, i motivi che io individuo sono sostanzialmente due:

  • Trapianto tardivo e quindi periodo utile troppo breve.  Visto che la talea si ottiene da una pianta esistente spesso viene pronta in un periodo non ottimale per il trapianto delle piantine di pomodoro. Infatti per ottenere la talea bisogna in primo luogo piantare la piantina madre, attendere che cresca abbastanza da formare femminelle adeguate, effettuare la potatura e far radicare il ramo. Queste operazioni richiedono tempo, è probabile che la talea venga pronta tardi rispetto al periodo migliore per coltivare pomodori e quindi trovi nell’orto un clima poco adatto.
  • Radicamento inadeguato. Non è detto che la talea venga perfettamente e se la pianta sviluppa lentamente il suo apparato radicale esso può risultare poco adeguato rispetto alla dimensione del fusto e quindi avere una minor capacità di reperire risorse, che poi si traduce in minor produzione di frutti.

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