Guido Borsani, ingegnere gestionale, co-fondatore di zafferanami, è stato per oltre 15 anni consulente per istituti bancari in tema di risk management, regulatory reporting e controllo di gestione.
Dal 2012 con la fondazione dell’azienda agricola zafferanami, Zafferano a Milano, inizia a dedicarsi professionalmente anche allo zafferano, innestandosi su una tradizione familiare risalente ai primi anni del 2000.
Dal 2016 questa diventa la sua occupazione prevalente: dalla coltivazione in campo all’intero processo produttivo, dalla commercializzazione alla gestione dell’azienda agricola, Guido segue ed approfondisce ogni singolo aspetto del magico mondo dello zafferano.
La sua conoscenza si arricchisce anche grazie al continuo confronto con molti altri coltivatori, oltre che alle numerose collaborazioni con varie istituzioni universitarie ed enti di ricerca. Da sempre infatti Guido, in linea con i principi ispiratori di zafferanami, ama coniugare il rispetto della tradizione con la ricerca dell’innovazione. Da qui la contribuzione come produttore a percorsi di ricerca sulle proprietà della spezia e dei petali, sulle migliori modalità di essiccazione e sulla creazione di nuovi prodotti innovativi quali integratori alimentari e cosmetici a base di zafferano.
Inoltre, da sempre fedele fautore di un approccio di aperta condivisione, Guido porta avanti iniziative di formazione e divulgazione in tema di coltivazione e vendita dello zafferano. Nel corso degli anni sono parecchie centinaia le persone, singoli individui o realtà agricole, che tramite corsi in presenza e videocorsi hanno potuto godere della condivisione dell’esperienza accumulata da Guido sia in campo agricolo che in ambito commerciale e gestionale.
Con Orto Da Coltivare Guido Borsani ha realizzato il percorso di formazione ZAFFERANO PRO, un corso online completo su coltivazione e vendita dello zafferano.
Negli ultimi anni l’impegno di Guido nella divulgazione si arricchisce anche della pubblicazione di alcuni saggi (Vendere zafferano 2021, Coltivare Zafferano 2024) e di un romanzo (La sostenibile leggerezza dello zafferano 2022).