Il marciume apicale che si vede sul peperone nella foto può essere dovuto a varie cause, potrebbe essere una malattia crittogama oppure una fisiopatia.
Se si tratta di una malattia purtroppo non c’è nessuna cura con prodotti naturali che possa salvare la pianta colpita: bisogna eliminarla per evitare che possa contagiare altre piante vicine.
La fisiopatia del marciume apicale
Il peperone può però essere colpito da fisiopatia, ovvero una problematica dovuta a cause ambientali. In questo caso basta sistemare il problema perché la pianta torni a fare peperoni sani. Ecco le mie ipotesi qui di seguito, consiglio anche di leggere le indicazioni generali su come coltivare il peperone.
- Carenza di calcio. Nel peperone il marciume apicale (volgarmente chiamato “culo nero”) può essere dovuto a una scarsità di calcio nel terreno, quindi apportando questo microelemento si riequilibra la nutrizione della pianta. Ovviamente non guariranno i frutti interessati dalle chiazze marroni ma non si replicherà più il problema. Consiglio di leggere l’articolo relativo al marciume analogo del pomodoro. Peperoni e pomodori sono piante strettamente imparentate, con molti punti in comune.
- Squilibrio di acqua. Una carenza di acqua o ancora più probabilmente un eccesso possono determinare marciumi del frutto, se si sospetta che la causa sia questa è bene regolarsi diversamente con le innaffiature. In particolare non bisogna mai lasciare che il terreno resti completamente secco ma non bisogna neppure creare ristagni di acqua.
- Scottatura del peperone. Un problema frequente sul frutto del peperone è la cosiddetta scottatura. Il calore e l’esposizione eccessiva al sole determinano chiazze chiare, giallastre o marroncine che interessano la parte di peperone colpita dal sole. In questo caso bisogna ombreggiare la pianta (esistono apposite reti), oppure se si coltiva in vaso si possono spostare i peperoni in un punto meno esposto. Tuttavia se il marciume interessa la parte inferiore del frutto, non dovrebbe trattarsi di quella più esposta ai raggi solari e quindi è meno probabile che si tratti di scottatura.