Cause del marciume
A causarlo è un fungo che si chiama Sclerotum cepivorum, oltre all’aglio può interessare scalogno e cipolla. Le spore di questo fungo sono naturalmente presenti nel terreno in quantità limitata, se le condizioni sono giuste però prolifera e ne fanno le spese i bulbi di aglio piantati nel terreno.
Questa malattia crittogamica si nota dall’esterno proprio per l’ingiallimento fogliare e colpisce a focolai, diffondendosi. Per identificare con certezza questa patologia bisogna controllare se si riscontra anche marciume basale e provare ad estrarre le piante più colpite analizzando i bulbi: se c’è presenza di muffa pelosa di colore biancastro con piccoli pallini neri inseriti allora si tratta proprio di Sclerotum cepivorum. Il nome della malattia è dovuto proprio a questa peculiare muffa che sembra ovatta.
Cosa si può fare contro il marciume bianco
In agricoltura biologica non c’è modo di curare le piantine. Tutte quelle che si riscontrano essere malate sono da estirpare al più presto per limitare l’espansione del fungo.
Prevenzione. Il marciume bianco dell’aglio si può prevenire efficacemente evitando che il terreno resti troppo umido ed effettuando una frequente rotazione delle colture, se si susseguono aglio, cipolle o scalogno su una stessa parcella aumentano le possibilità di epidemia. Un rimedio naturale preventivo è anche fare trattamenti con il decotto di equiseto, soprattutto in primavera inoltrata.