Agricoltura

Guadagnare coi lombrichi: applicazioni della lombricoltura

Aggiornato il 16.12.2024

lettiera dei lombrichi

Allevare lombrichi è un’attività agricola molto interessante, visto che si può iniziare su qualsiasi tipo di terreno e con investimenti molto bassi. I lombrichi nutrendosi di scarti non richiedono spese in mangimi, ma anzi si occupano di trasformare rifiuti in risorsa, pregio che può essere sfruttato anche a livello economico.

Tutto questo rende la lombricoltura un settore con un buon potenziale, sia per chi ha già un’azienda agricola e vuole autoprodurre fertilizzante naturale, sia per chi vuole intraprendere questo lavoro per ottenere reddito vendendo il prodotto.

Prima di cominciare ad allevare lombrichi è bene sapere quali sono le applicazioni, e quindi i possibili sviluppi economici della propria attività. Può essere dunque utile fare una panoramica dei possibili utilizzi del lombrico e dei prodotti e servizi che un’azienda di lombricoltura può proporre sul mercato, questo lo trovate qui di seguito, può anche interessarvi probabilmente un’analisi di costi e ricavi della lombricoltura.

La produzione di humus o vermicomposta

I lombrichi sono produttori di uno straordinario ammendante naturale, che viene chiamato vermicompost o humus. Questo humus è un fertilizzante dalle molteplici proprietà: migliora la struttura del terreno, rendendolo soffice da lavorare e aumentando la sua capacità di ritenzione idrica, e rende disponibili all’apparato radicale delle colture tutte le sostanze nutritive di cui hanno bisogno.

Il fatto che il vermicompost sia al 100% naturale permette di evitare di usare prodotti chimici e rende le coltivazioni più sane, inoltre è consentito in agricoltura biologica. L’humus è un prodotto molto interessante sul mercato, può essere venduto ad aziende agricole, in particolare a quelle biologiche, a giardinieri e vivaisti, ma anche a chi coltiva un orto per hobby.

Vendere lombrichi

Allevare lombrichi non solo permette di produrre humus: dalla lombricoltura si ottiene anche la riproduzione dei lombrichi, che sono essi stessi un possibile prodotto da vendere. Vediamo quali sono gli sbocchi sul mercato dei lombrichi.

Cibo per animali

La carne di lombrico è composta dal 70% di proteine, per questo i nostri vermetti possono essere impiegati nell’allevamento come straordinario integratore proteico nell’alimentazione di molti animali. I lombrichi sono usati ad esempio per lo svezzamento di pulcini e in generale nell’allevamento avicolo. Si possono impiegare per uccelli da richiamo, merli, tordi, cesene, starne, piccioni. Sono molto graditi anche nell’allevamento ittico, per trote e pesci in generale.

Esche da pesca

Il lombrico è un’ottima esca per pescare, in quanto molto gradito a pesci di ogni genere. In Italia ci sono 3 milioni di pescatori, si stima che ciascuno consumi annualmente circa mille lombrichi, questo implica che il mercato potenziale è di 3 miliardi di lombrichi all’anno.

Lombrichi da allevamento

I lombrichi possono essere venduti a chi vuole iniziare un’attività di lombricoltura: in grandi quantità per chi volesse fare impianti da reddito ma anche in piccola scala per chi vuole semplicemente usarli per compostare i propri rifiuti domestici trasformandoli in nutrimento per l’orto.

Smaltimento di rifiuti

La funzione ecologica del lombrico è quella di trasformare scarti organici in humus, questo può dar modo all’azienda che pratica lombricoltura di aggiungere un guadagno facendosi pagare per il servizio di smaltimento dei rifiuti.

Smaltire letami

La lombricoltura è una soluzione perfetta per adempiere la direttiva nitrati, che norma gli oneri a cui gli allevamenti zootecnici devono adempiere. Si possono quindi usare i lombrichi come metodo ecologico per recuperare letami di vari allevamenti (conigli, bovini, suini, equini, pollame,…).
Il valore per chi alleva lombrichi è doppio: da un lato si ottiene mangime per i propri vermi, dall’altro si ottiene reddito per lo smaltimento.

Trasformazione rifiuti organici

I lombrichi sono in grado di trasformare non solo i letami ma in generale qualsiasi materiale organico: fogliame, carta, cartone, residui di potatura triturati, scarti di orto, giardino e cucina, erbacce, residui delle industrie alimentari, fanghi di depurazione, …

Trattamento dell’umido da raccolta differenziata

Vista la capacità del lombrico di trasformare rifiuti organici è possibile utilizzare il lombricompostaggio nell’ambito della raccolta differenziata, per trattare la frazione umida (FORSU). Si tratta del sistema meno costoso per recuperare questo tipo di rifiuto, per questo alcune amministrazioni pubbliche hanno introdotto questo sistema tanto innovativo quanto semplice ed economico. Alcuni esempi: Marzi, San Cipriano Picentino, Paterno Calabro e Saracena.

Articolo scritto con il contributo tecnico di Luigi Compagnoni

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