
Gestione infestanti
La falsa semina per controllare le erbe infestanti
Un'antica tecnica contadina davvero semplice ci può aiutare ad avere meno erbacce infestanti nel nostro orto. Scopriamo come fare.

Controllare le erbe infestanti con la zappa o strappandole è davvero faticoso, d’altra parte i diserbanti non sono certo una soluzione adatta all’orto. La pacciamatura ci aiuta ma non sempre riesce a risolvere del tutto il problema,
Ci sono però alcune malizie che possono aiutarci, una vecchia tecnica contadina è la falsa semina.
Si tratta di un trucco davvero semplice ma molto utile, che può aiutare a diminuire la presenza di semi di erbacce infestanti nel nostro terreno e quindi risparmiare parecchio lavoro di sarchiatura.
Quando si può fare la falsa semina
La falsa semina si fa dopo aver preparato l’aiuola dell’orto, appena prima di fare la semina o il trapianto.
Risulta particolarmente utile quando andiamo a seminare colture molto lente a germinare (ad esempio le carote) e in generale per tutte le coltivazioni che patiscono di più la competizione con le erbe selvatiche (ad esempio lo zafferano).
Come fare la falsa semina
Per attuare la falsa semina occorre preparare il terreno circa 7-10 giorni prima della semina vera e propria (o del trapianto). La superficie deve essere affinata bene e bagnata, proprio come se avessimo seminato davvero, da qui il nome “falsa semina”.
Possiamo anche coprire il suolo con tessuto non tessuto per mantenerlo caldo e umido, creando le condizioni per cui i semi delle erbe spontanee presenti nel terreno possano germinare.
In questo modo facciamo nascere gran parte dei semi infestanti, prima di mettere le colture.
A questo punto basta sarchiare a uno o due centimetri sotto la superficie in modo da uccidere tutte le piantine delle malerbe appena germinate. L’attrezzo ideale per farlo è il frangizolle sarchiatore, ma si riesce bene anche con la zappa.
Dopo la falsa semina si può seminare per davvero, iniziando la nostra coltivazione su un terreno diserbato in modo semplice e naturale. Si tratta di una tecnica di coltivazione antica che è stata riscoperta dagli agricoltori biologici in tempi recenti.
Per un diserbo ancora più efficace, basta ripetere l’operazione due volte. Ovviamente è necessario tenerne conto e preparare il terreno con il giusto anticipo.
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