
Coltivazione
Quanto irrigare i fagioli

Iniziamo col precisare che il seme del fagiolo, come per le lenticchie e per gli altri legumi, è il fagiolo stesso. Si può quindi, dopo il primo anno di coltivazione, ricavare facilmente le sementi dal proprio orto, basterà conservare alcuni fagioli, che si potranno piantare l’anno successivo.
Irrigazione dei fagioli
Non esiste una regola generale che permette di determinare a priori quanta acqua serve fornire a una pianta: in gioco ci sono molti fattori, il tipo di terreno dell’orto in prima battuta: ci sono terreni capaci di trattenere l’umidità a lungo, altri invece più propensi a seccarsi rapidamente. Altro fattore determinante è il clima della propria zona e dell’annata in corso: se piove spesso ovviamente non serve bagnare, se fa molto caldo invece ci sarà più richiesta d’acqua da parte della pianta. Su questo tema consiglio la lettura dell’articolo di Orto Da Coltivare dedicato a come e quando irrigare.
Tendenzialmente il fagiolo è una pianta poco esosa in termini di richiesta d’acqua: bisogna bagnare in fase di germinazione e quando la pianta è molto piccola, poi in molte condizioni climatiche si possono anche sospendere le irrigazioni, ma dipende appunto da temperature, umidità, sole e terreno.
Quando compaiono i fiori invece bisogna riprendere le irrigazioni in molti casi: infatti il fagiolo per formare il baccello ha una maggior richiesta idrica che per garantire una buona produzione bisogna saper soddisfare. Sulle piante di varietà nana si effettuano un paio di irrigazioni, mentre il fagiolo rampicante ha un periodo di fioritura prolungato, in cui in genere si bagna una volta a settimana.
Le irrigazioni non devono però essere troppo abbondanti: ristagni di acqua e troppa umidità possono provocare malattie della pianta, in questo realizzare un sistema di irrigazione a goccia sarebbe ideale.