Orto sul balcone

Come e quando rinvasare il rosmarino

Il rosmarino si coltiva bene in vaso, ma attenzione a rinvasarlo al momento giusto e senza commettere errori che possono dare problemi.

Aggiornato il 05.03.2025

Il rosmarino è una pianta che non può mancare tra le nostre coltivazioni: essendo una perenne sempreverde basta metterne una piantina fuori casa per avere sempre a disposizione le sue foglie, che si usano tantissimo in cucina.

Fortunatamente è un’aromatica semplicissima da coltivare e si adatta facilmente anche a essere tenuto in vaso, anche se servono alcune accortezze perché stia bene.

Una cosa molto importante, che spesso viene trascurata o gestita male, è il rinvaso. Periodicamente dobbiamo cambiare vaso al nostro rosmarino, vediamo ogni quanto è necessario farlo e come fare tutto in modo corretto.

Quando bisogna rinvasare il rosmarino

Il rinvaso per le piante aromatiche perenni è importante perché due motivi:

  • Offre nuovo spazio alle radici, permettendo la crescita della pianta.
  • Permette di cambiare buona parte del terriccio, che altrimenti col tempo si impoverisce molto.

Il rosmarino è una coltura poco esigente in termini di sostanze nutrivie e adattabile: possiamo rinvasare ogni 3-4 anni.

Si tratta comunque di una pianta che tende a crescere con costanza, se vogliamo che si espanda velocemente possiamo rinvasare ogni 2 anni, in modo da dare sempre più spazio alle radici e assecondare lo sviluppo.

In quale periodo fare il rinvaso

Il periodo ideale per il rinvaso del rosmarino è inizio primavera (tra marzo e aprile) oppure inizio autunno (fine settembre, inizio ottobre).

Teoricamente possiamo rinvasare questa pianta perenne in ogni momento, conviene però evitare sia i periodi di gelo che quelli molto caldi e siccitosi. Lo spostamento della pianta infatti è un’operazione delicata, che può danneggiare alcune radici e portare sofferenza, è importante farlo quando il clima è mite.

Il nuovo vaso: dimensione corretta e overpotting

Quando decidiamo di rinvasare, una cosa importante è scegliere correttamente la dimensione del nuovo vaso.

Ovviamente deve essere più grande del vaso precedente, ma senza esagerare. Basterà un vaso con diametro superiore di 4-5 cm rispetto al precedente, in modo che le radici della pianta trovino nuovo spazio, ma che incontrino anche un limite.

Scegliendo un vaso troppo grande rischiamo il problema dell’overpotting.

Overpotting: cos’è e come evitarlo

Se il rosmarino si trova improvvisamente in un vaso troppo grande, può seccarsi fino a morire. Questo fenomeno si chiama overpotting.

In realtà non è il vaso grande a creare problemi, ma l’irrigazione sbagliata.  La giovane piantina si trova intorno un maggior volume di terriccio, in grado di trattenere tanta acqua e quando si eccede con le bagnature si crea un ambiente estremamente umido. Il rosmarino è molto sensibile all’eccesso di umidità del suolo e incorre facilmente in marciumi radicali.

Anche se irrigando correttamente si limita il problema, scegliendo un vaso poco pià grande del precedente non corriamo rischi.

Rinnovare il terriccio

Spostare il rosmarino ha anche lo scopo di fornire alla pianta nuovo terriccio. Rinvasando cerchiamo quindi di togliere il terriccio vecchio e prepariamo della terra nuova.

Esistono terricci specifici per aromatiche, ma può andar bene un terriccio universale, che possiamo rendere più adatto al rosmarino aggiungendo un po’ di sabbia. Il rosmarino infatti ama terreni sciolti, drenanti e non troppo ricchi.

Consiglio dell’esperto

Non bisogna concimare troppo il rosmarino: in un suolo povero si ottengono foglie più profumate, quando abbonda l’azoto la pianta cresce rigogliosa ma con meno oli essenziali. Una volta ogni due anni si apporta con moderazione sostanza organica, tramite compost, letame o humus di lombrico. (Tratto dal libro Erbe Aromatiche)

Matteo Cereda Matteo Cereda

Come fare il rinvaso

rinvaso

L’operazione di rinvaso è davvero semplice ed è simile a quella che facciamo per rinvasare altre aromatiche o per rinvasare il limone.

Ecco i passaggi da fare

  • Prepariamo il nuovo contenitore, eventualmente disponendo uno strato drenante sul fondo.
  • Mettiamo un primo strato di terriccio a fondo vaso.
  • Andiamo delicatamente a estrarre la pianta dal vaso attuale. Può aiutare bagnare leggermente il terriccio prima dell’operazione. Se il rosmarino è in quel vaso da molto tempo può essersi ancorato con le radici ai fori di scolo sotto al vaso, nel caso controlliamo.
  • Districhiamo leggermente le radici, cercando di non stressarle troppo e togliendo parte del vecchio terriccio.
  • Mettiamo la pianta nel nuovo vaso, facendo attenzione all’altezza, riempiamo i bordi con il nuovo terriccio.
  • Compattiamo bene il terriccio assicurandoci di non lasciare sacche d’aria.
  • Diamo una prima annaffiatura che aiuterà anche a compattare il terriccio e a farlo aderire alle nuove radici.

Cosa succede se non si rinvasa

Se il rosmarino non viene rinvasato per troppo tempo può manifestare crescita stentata e sofferenza. Quando vengono a mancare nutrienti possiamo notare ingiallimenti delle foglie, anche se il rosmarino non è una pianta che patisce facilmente questo problema.

Non cambiando terriccio per diversi anni si favoriscono le patologie, come il marciume radicale.

Erbe aromatiche: per saperne di più

Per conoscere meglio il rosmarino e le altre erbe, imparando nel dettaglio la loro coltivazione, potete dare un’occhiata al nostro libro Erbe aromatiche (edito da Gribaudo, scritto da Matteo Cereda e Pietro Isolan).

libro erbe aromatiche

Dal nostro libro è tratta anche l’illustrazione in questa pagina, opera di Giada Ungredda.

Si tratta di un manuale completo con tutte le indicazioni per tenere in vaso o in giardino le aromatiche, dalla semina alla raccolta. Oltre al rosmarino trovate le schede di più di 30 altre interessantissime piante.

Erbe aromatiche

Il manuale per conoscere e coltivare piante aromatiche e officinali, in giardino o sul balcone.

di Matteo Cereda, Pietro Isolan

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