raccolto arachidi

Come si coltivano le arachidi

Avete mai pensato di coltivare arachidi nell’orto? Le noccioline americane sono semplici da far crescere e si otterrà un sorprendente raccolto sotterraneo.

Aggiornato il 10.01.2025

Arachidi Arachis hypogaea

  • Famiglia Leguminose
  • Distanza di trapianto 50x30 cm
  • Esposizione solare 3/5
  • Fabbisogno idrico 1/5
  • Difficoltà di coltivazione 2/5

Le arachidi sono conosciute anche come “noccioline americane e perfino “pistacchi di terra” (anche se non hanno nulla a che vedere con l’albero di pistacchio). Sono una coltivazione simpatica da tenere nell’orto famigliare: si possono tostare e mangiare come snack o anche frullare per ottenere un buonissimo burro di arachidi fatto in casa. Piacciono ai bambini, a cui si può anche mostrare come nei fumetti di Super Pippo l’arachide conferisce poteri da supereroe.

Seppur molto coltivate in passato anche in Italia oggi le noccioline sono diffuse soprattutto all’estero, nei paesi del terzo mondo, dove si coltivano soprattutto per produrre olio di semi. Le piante di arachidi assomigliano a quelle di ceci, raggiungono un’altezza di circa 30 cm.

Come tutte le Leguminose, prendono azoto dall’atmosfera e lo fissano nel terreno, arricchendolo, si tratta quindi un’ottima pianta da inserire nella rotazione delle colture.

Il terreno ideale per le arachidi

Terreno e clima. Le arachidi chiedono un terreno abbastanza sciolto, a medio impasto, che non crei ristagno idrico. Ama il caldo e l’esposizione al sole, la temperatura non deve andare sotto i 15 gradi, per questo si coltiva a partire dalla primavera e può essere utile coprire la pianta con tessuto non tessuto.

Clima ed esposizione. Un altro fattore che potrebbe mettere a repentaglio la vita della nostra ‘nocciolina’ è il clima: l’arachide ama le zone temperate e il clima mite. Teme le temperature sotto ai 16°, per cui dovremo seminarla in primavera, quando vedremo che anche le temperature notturne non scenderanno troppo, oppure dovremo ricordarci di coprirla con del tessuto non tessuto. Se vorremo anticiparne la coltivazione, potremo seminarla in semenzaio al chiuso a fine inverno e poi trapiantarla all’esterno quando la stagione lo permetterà e si sarà stabilizzata. Scegliamo per l’arachide una zona soleggiata e riparata dai venti freddi.

Semina delle noccioline

Le arachidi si seminano collocando i semi nel terreno. Ovviamente non vanno utilizzati i semi tostati che si acquistano nei negozi di alimentari, il seme si interra con la sua pellicola rossiccia intatta. Si considera una distanza di 25 -30 cm tra le piante, tra una fila e l’altra meglio lasciare invece almeno 40-50 cm. Per anticipare la raccolta eventualmente si può seminare in vasetti in coltura protetta a febbraio e poi trapiantare a marzo/aprile nell’orto.

Dove trovare sementi di arachide. Il seme dell’arachide è la nocciolina stessa, meglio usare sementi selezionate.

Compra arachidi da semina

Non in tutti i centri agrari si trovano i semi di arachide, se non li trovate potete ordinarli online.

arachidi
File di piante di arachidi

Come si coltivano le noccioline americane

L’arachide è una pianta dallo sviluppo davvero particolare : emette fiori gialli in grappoli (chiamati racemi) che una volta fecondati si piegano conficcandosi sotto terra, danno vita al baccello coi semi a 7-8 cm di profondità, sono queste le noccioline che dovremo scavare in fase di raccolta. Per accelerare il processo si può rincalzare la pianta a fine fioritura, assicurandosi che l’impollinazione sia già avvenuta.

La coltivazione delle arachidi è piuttosto semplice, si tratta di una pianta abbastanza rustica e oltre al rincalzo e alla corretta irrigazione basta effettuare qualche sarchiatura per controllare le erbacce e controllare eventuali attacchi degli afidi.

Consiglio dell’esperto

Durante il ciclo di coltivazione è bene eseguire due o tre rincalzi, riportando terra alla base della pianta. Questi interventi stabilizzano il fusto e allo stesso tempo arieggiano il terreno.

(Tratto da Ortaggi insoliti)

Sara Petrucci Sara Petrucci

Irrigazione. Le arachidi resistono discretamente alla siccità ma per una buona coltivazione richiedono irrigazioni frequenti: meglio bagnare spesso senza esagerare con le quantità che creare ristagni con innaffiature consistenti. Durante la fase di maturazione si sospende l’irrigazione, anche per evitare di far marcire le nostre noccioline.

Avversità: le arachidi temono le malattie crittogamiche, che si prevengono lavorando correttamente il terreno per evitare che l’acqua ristagni in prossimità della pianta. Come parassiti viene attaccata dagli afidi (l’afide nero dei legumi) e dal ragnetto rosso, si può difendere la coltivazione con metodi naturali quali il macerato d’ortica e il macerato d’aglio.

afidi neri Insetto Gli afidi: pidocchi delle piante di Matteo Cereda

Raccogliere le arachidi

Raccolta. La raccolta delle arachidi avviene a settembre/ottobre, quando maturano i semi. Dalla semina passano 100/130 giorni, tipicamente seminando ad aprile si raccoglie a settembre, se impiantiamo a maggio ci aspettiamo a ottobre di avere le nostre noccioline. Un segnale che i semi sono pronti è l’ingiallimento delle foglie più grandi. Per raccoglierle si strappano le piante dal terreno portando alla luce i baccelli coi semi che si trovano sotto la pianta.

le noccioline coltivate

Tostatura e utilizzo. Le arachidi vanno fatte seccare o tostate a bassa temperatura. Frullando le noccioline tostate si ottiene una crema, che può essere resa più morbida e spalmabile aggiungendo olio, è il buonissimo burro di arachidi, da provare spalmato sul pane o abbinato alle banane.

Ortaggi insoliti

Un manuale di coltivazione dedicato a coltivazioni poco diffuse ma molto interessanti e fattibili nel nostro clima.

di Matteo Cereda, Sara Petrucci

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